Piacere Spiaggia Rimini | Una famiglia e le sue Tradizioni
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Una famiglia e le sue Tradizioni

Oggi non raccontiamo solo un ristorante e un piatto forte scelto dallo chef, raccontiamo un pezzo di storia della spiaggia di Rimini, una storia che è iniziata tanto tempo fa, nei primi anni ’20. In questo periodo ancora i Bagni Ricci non esistevano, ma la passione per il mare e per la spiaggia erano condivisi da zio Secondo, il primo membro della famiglia ad intraprendere la carriera di bagnino all’hotel Kursaal di Rimini. Gli ombrelloni al tempo non esistevano ancora; al loro posto delle tende di tela di forma triangolare ancorate a dei pali di legno venivano di volta in volta orientate dal bagnino a seconda della posizione del sole, per garantire ai bagnanti più ombra possibile.
Subito dopo la guerra -e più precisamente nel 1946- Secondo di trasferisce a Miramare e nasce Bagni Ricci (142-143), uno stabilimento balneare a tutti gli effetti, con sedie sdraio, lettini e -soprattutto- ombrelloni.

Di generazione in generazione la famiglia Ricci ha tramandato l’amore per la spiaggia e per il mare e la passione per la pesca, che ha rappresentato la spinta che ha portato alla decisione di aprire anche Ricci di Mare, un ristorante sulla spiaggia.
Oggi sono tre fratelli, Danilo, Mirco e Cristian, a portare avanti la storia della famiglia gestendo lo stabilimento balneare, il ristorante e un chiringuito a riva; una scelta questa dettata dalla volontà di dare ai clienti un’offerta a tutto tondo che potesse accoglierli e coccolarli in ogni momento della giornata: dalla colazione al risveglio muscolare, dal pranzo alla pennichella al sole, dall’aperitivo in riva al mare alla cena in spiaggia.
La cura e l’attenzione nella scelta della materia prima, il rispetto della tradizione e la ricercatezza dei sapori sono gli aspetti fondamentali che caratterizzano e contraddistinguono la cucina di questo ristorante e la rendono così particolare.

Il piatto scelto per noi è Il Coccio, un guazzetto di mare con crostacei, scampi, mazzancolle, vongole -sia nostrane che veraci-, cozze, granchi e canocchie servito con pendolini delle colline riminesi e accompagnato con pane tostato. Questo secondo è un vero e proprio tuffo nel mare: i sapori di ogni tipologia di pesce e le loro diverse consistenze si mescolano per creare un’unione del tutto unica che viene senza dubbio esaltata dalla sapidità dei pendolini. Oltre ad essere un piatto ricco di gusto è senz’altro ricco anche di storia: la storia di una famiglia di bagnini e pescatori che da più di sessant’anni porta avanti la propria tradizione e cerca sempre di migliorarsi per soddisfare ogni esigenza.

Il consiglio: finito il piatto, la scarpetta con il pane è obbligatoria.