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la redazione

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A Rimini ci si sposta in bici!

Dopo aver conquistato 3 diversi continenti, 26 stati e oltre 40 città nel mondo, approda a Rimini la star-up oBike, l’innovativo servizio di bike sharing che sta prendendo sempre più piede anche in Italia.

La modalità di questo servizio si definisce a flusso libero, poiché è possibile restituire la bicicletta dopo l’utilizzo in punti diversi da quello iniziale di prelievo, permettendo così un utilizzo continuo dei mezzi senza il vincolo dell’accoppiamento bici-stallo.
Le bici possono essere localizzate e attivate tramite un’apposita applicazione (chiamata appunto oBike) scaricabile su qualsiasi smartphone e il costo è davvero esiguo: 50 centesimi ogni mezz’ora! Per incoraggiare il corretto posizionamento delle biciclette, oBike ha elaborato un sistema di premi e penalizzazioni. Alla registrazione l’utente riceverà 100 punti che andranno ad aumentare in caso di corretto uso del mezzo e a diminuire ogni volta che si farà un uso improprio del mezzo. Al diminuire de punteggio corrisponderà un innalzamento del costo orario del servizio.

Questa nuova modalità di Bike Sharing può così integrarsi con i sistemi già esistenti sul territorio come “Mi Muovo in bici” -promosso dalla Regione Emilia-Romagna- nell’ambito di un’importante e più ampia strategia di mobilità finalizzata alla creazione di una rete di mezzi che vanno così ad integrare il trasporto pubblico (treno, bus e bici). Questa novità, oltre a rappresentare una valida alternativa a bus e mezzi pubblici, si inserisce in un contesto sociale e culturale più ampio, in quanto incide positivamente sull’ambiente e l’ecosistema (avendo impatto e inquinamento ambientale pari a zero) e genera effetti positivi sullo stato di benessere fisico di un individuo.

Per gli amanti degli spostamenti in bici c’è poi un ulteriore novità; questo innovativo sistema di spostamento non è stato introdotto solo a Rimini, ma anche in tutti gli altri comuni della costa romagnola, da Ravenna a Cattolica, per un totale di circa 15mila biciclette disponibili. Ciò renderà quindi possibili anche spostamenti più lunghi e permetterà a tutti i curiosi di esplorare l’entroterra e la costa in modo libero e a proprio piacimento.

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