Piadina farcita con Sardoncini marinati, cipolla di Santarcangelo di Romagna e rucola di San Paolo
la redazione

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La storia della Romagna in una famiglia

Il viaggio alla scoperta dei sapori e dei ristoranti di qualità ad un passo dal mare ci ha portato oggi in un locale che rappresenta un po’ la storia non solo di rimini, ma della Romagna.

Siamo al bagno 130, al Bar Rondine, il locale che Walter e Meris gestiscono ormai da tantissimi anni assieme al figlio Antonio, che all’apparenza sembrerebbe un locale come tanti: una piadineria con tavolini e sedie bianche, un’ampia veranda in cui pranzare (o cenare) rinfrescati dalla brezza estiva.

E voi penserete: ma dov’è la particolarità di un locale che fa piada, sulla spiaggia, a Rimini?

Beh, la peculiarità sta proprio nella piada, che ogni giorno viene preparata a mano e stesa rigorosamente con il mattarello. La ricetta è quella antica, che la famiglia si tramanda di generazione in generazione: farina di grano non raffinata delle nostre colline, strutto, acqua e sale di Cervia quanto basta. Una volta preparato, l’impasto viene fatto riposare e poi vengono suddivise le varie dosi, che saranno poi stese a mano e poi farcite. Anche i prodotti utilizzati per le farciture sono di ottima qualità: dal prosciutto di Parma 20 mesi allo squacquerone DOP, dalla rucola degli agricoltori di San Paolo ai sardoncini del nostro mare Adriatico.

E sono proprio i sardoncini i protagonisti della piada che ci ha preparato Meris oggi, la sardoncini marinati, cipolla e rucola, uno dei cavalli di battaglia del Bar Rondine. Si tratta di una farcitura tradizionale, che fa parte della storia della Romagna, poiché i sardoni hanno sempre affollato in grandi quantità il mare adriatico e per questo rappresentava per certi versi il cibo dei pescatori, in abbinata chiaramente alla piadina che -per molti in Romagna- rappresenta (e rappresenta tuttora) un sostitutivo del pane.

Anche la marinatura è un trattamento eseguito personalmente da Meris, Walter e dal loro fidato staff, che prevede -dopo una fase iniziale di minuziosa pulitura del pesce, l’immersione in aceto di mele e olio; procedimento che viene ripetuto più volte nel corso di qualche giorno. Il pesce acquista così un sapore particolare che ben si sposa con la cipolla di Santarcangelo di Romagna e la rucola; la piada poi, lasciata riposare alcune ora prima di essere stesa, risulta leggera ed estremamente digeribile.

Nonostante possa sembrare un piatto impegnativa dal punto di vista dei sapori, vi possiamo assicurare che una volta provata, non potrete farne più a meno.

Risulta inoltre estremamente azzeccato l’abbinamento con Jimmy Pale, una birra chiara artigianale -prodotta dal Birrificio RentOn- non filtrata e non pastorizzata, leggera ma dall’aroma molto intenso e il basso grado alcolico la rende molto facile da bere.

Walter e Antonio hanno più volte cercato di convincere Meris a farsi aiutare da un stendi-piada per venire incontro alla mole di richieste che la cucina deve soddisfare nel periodo estivo, ma lei non ne vuole sapere: “Sarebbe come perdere parte della nostra identità” ci spiega “i nostri clienti ci scoprono e ci scelgono ogni giorno perché noi siamo genuini, come genuino è il nostro modo di lavorare e di portare avanti la tradizione di questa terra”.

Il consiglio: il Bar Rondine propone nel proprio menù piadine con mille farciture più una: tutte da provare.

Il secondo consiglio: dopo aver provato le loro piadine, non potrete non chiedete a Meris di prepararvi un pacco di piade precotte da portare a casa con voi.

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