Passatello con Crudaiola di tonno, pesto di erba cedrina e pistacchi con aggiunta di scaglie di pecorino romano
la redazione

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In Battigia con Amore

In men che non si dica siamo arrivati anche alla fine di agosto e quello di oggi -ci dispiace dirlo- sarà l’ultimo dei nostri appuntamenti culinari.

La nostra ultima tappa è Battigia 46, il ristorante di Alessandro e Nico, che si raggiunge facilmente percorrendo la passerella che porta proprio al bagno 46.
Il sorriso di Alessandro è contagioso e la combinazione con l’arredamento che richiama i colori e gli elementi caratteristici del mare, non può che generare nell’animo buon umore. Ma nel caso in cui si trattasse proprio di una giornata no, vi consigliamo di ordinare il piatto che lo chef ha preparato a noi: Passatello con Crudaiola di tonno, pesto di erba cedrina e pistacchi con aggiunta di scaglie di pecorino romano. Già dal primo boccone il mix di sapori è incredibile: il caratteristico sapore del tonno cotto in padella si incontra e si scontra con il deciso pecorino, e insieme lasciano senza parole.
Anche in questo caso, come nel piatto proposto dal ristorante Tiki, il passatello che nasce come piatto da servire in brodo, viene qui proposto asciutto con un abbinamento terra e mare che fa emergere uno studio e un’attenzione particolare nei confronti di abbinamenti che non capita di provare tutti i giorni.

Abbiamo percorso in lungo e in largo il lungomare di rimini sud, da Marina Centro fino ai locali che sfiorano il confine con la vicina Riccione, cercando sempre di scovare posticini nuovi per dare ai nostri fedele lettori spunti sempre nuovi e chissà magari anche farvi conoscere o riscoprire semplicemente dei locali sulla riva del mare. Al termine di ogni cammino si devono tirare in qualche modo le somme e per questo ci siamo fermati un attimo e ci siamo chiesti cosa ha lasciato questa esperienza.
La prima parola che ci viene in mente è passione: la passione che titolari e chef hanno nei confronti del proprio lavoro, la passione che trasmettono quando raccontano la loro storia e i loro trascorsi, la passione che li spinge giorno per giorno a migliorarsi e a migliorare il proprio operato per servire ai propri clienti delle vere e proprie esperienze culinarie e non dei semplici pasti.
La seconda parola è ricerca, che può essere declinata sia dal punto di vista dello studio di abbinamenti sempre nuovi e spesso non convenzionali, ma anche la ricerca di materie prime che siano sempre fresche e -per quanto possibile- a km0.
Infine il nostro bagaglio culturale si arricchisce di consapevolezza: in spiaggia è possibile trovare ristoranti -la maggior parte dei quali aperti anche la sera- in cui stare bene e dove possono essere gustati piatti che sono parte integrante della storia della nostra terra, preparati con l’attenzione e la cura che meritano.

E il messaggio che speriamo di essere riusciti a trasmettervi è che il luogo più ovvio e naturale dove gustarsi il tipico made in Rimini è dove Rimini è più tipica… e cioè la spiaggia.

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